Alzi la mano chi non fa ampio uso dei caricabatterie in giro per casa. Ormai servono a caricare praticamente qualsiasi cosa, tanto che è piuttosto facile – e consueto – dimenticarsene qualcuno attaccato alla presa. Una pratica che, però, costa e nemmeno pochissimo.

Smartphone, tablet, e-reader, iPod e chi più ne ha più ne metta. Senza dimenticare strumenti meno tecnologicamente nuovi come rasoi elettrici o macchine radiocomandate. Insomma, di caricabatterie siamo davvero pieni.

Spesso per comodità li lasciamo attaccati alla presa. Ma non tutti sanno che, sebbene i caricabatterie non siano collegati ai terminali che dovrebbero ricaricare, consumano comunque corrente. Poca, ma ne consumano.

Si parla di qualcosa come 40 euro annui buttati via praticamente senza motivo. Non è granché, è vero, ma è pur sempre un mese e mezzo di caffè che se ne vanno dal nostro portafoglio inutilmente. Inoltre, lasciare i caricabatterie nelle prese provoca un surriscaldamento che ne accorcia la vita.