L’effetto-Draghi continua a farsi sentire. Le parole utilizzate ieri dal presidente della Banca Centrale Europea hanno contribuito a mantenere solida la fiducia dei mercati; in particolare è l’obbligazionario italiano ad averne risentito maggiormente, soprattutto per quanto riguarda i Btp.

Il rendimento del decennale, infatti, è tornato a toccare il 2,71%, riprendendo quel minimo storico raggiunto sia nei giorni scorsi che all’inizio del mese. Sempre il decennale del Bund ha visto lo spread ridursi di 3 punti: dai 146 di ieri sera ai 143 di stamattina. La seduta è stata influenzata anche dalla chiusura della Borsa americana, ferma per le festività del 4 luglio.

Riprendendo le parole di Mario Draghi, in realtà la zona europea corre ancora rischi al ribasso per quanto concerne l’economia. Gli Stati Uniti d’America, invece, sembrano essere sulla definitiva via della ripresa, stando agli ultimi dati dal mercato del lavoro.